Il Premio Miosotis ricomincia da quattro
di Carmen di Peso
Lo scorso sabato al museo per le arti contemporanee Hermann Nitsch di Napoli si è svolta la festa - premiazione della terza edizione de “i miosotìs”, Premio di letteratura dedicato a Giancarlo Mazzacurati e Vittorio Russo, docenti e intellettuali che con il lavoro hanno dato lustro alla città, giovando a generazioni di studiosi napoletani e contribuendo alla rinascita della società civile e allo svecchiamento della cultura.
Sono stati decretati vincitori Silvia Cassioli, Valentina Tinacci, Monica Matricoli, Andrea Longega e Marco Simonelli (ex aequo).
Le opere finaliste saranno pubblicate nella collana “i miosotìs” delle Edizioni d’if di Antonietta Caridei. Oltre ai tre vincitori, la giuria del Premio ha scelto una selezione che sarà pubblicata nel Registro di poesia n. 3 e che quest’anno reca il disegno di copertina dell’artista napoletano Carmine Rezzuti. Gabriele Frasca, autore del “miosotìs” Quevedo, ha fatto da padrino alla cerimonia di premiazione, cui hanno partecipato anche altri poeti “miosotìs” quali Mariano Baino, Canio Loguercio, Enzo Mansueto, Giovanna Marmo, Tommaso Ottonieri, Rosaria Lo Russo.
Piccoli fiori di carta in forma di poesia – con l’accento alla francese come in una canzoncina per bambini – “i miosotìs” hanno attualmente 33 titoli (saranno 44 entro l’anno) e, nonostante le difficoltà di distribuzione della piccola editoria di qualità, hanno una discreta circolazione nazionale e sono presenti in molte biblioteche italiane. Con questa collana si va costituendo uno specimen antologico della nuova letteratura italiana particolarmente apprezzato da cultori, specialisti e critici. Eleganti, con il formato standard di cm 10,5 x 17, i “miosotis” stanno riscotendo un meritato successo anche presso il pubblico dei lettori, tant’è che è già al via il bando della quarta edizione del Premio.

