La musa autoispiratrice è Alessandra Berardi
“Ex voto”, il dolore della perdita con ironia
di Sergio Rotino
Non poesia, ma prose poetiche, probabilmente e se vogliamo considerarle come tali.
Ma quello che Alessandra Berardi ci propone nel libricino di Ex voto (Edizioni d’if, pp.32, euro 6), è prima di tutto un porre distanza dalla materia trattata attraverso l’ironia, il non sense, il gioco con le parole. Soggetto dei 24 frammenti visionari qui proposti dalla poetessa (“musa autoispiratrice”, come lei stessa si dichiara) non è tanto l’amore quanto la perdita dell’amore e il come far fronte orgogliosamente al dolore della perdita.
Per questo esso diventa elemento ribaltato di segno, dimidiato, reso altro. Una manciata di testi che regalano sorrisi a volte amari, qualche staffilata, ma al di sopra di ogni cosa cercano la ragione del rapporto fra due esseri umani. O forse la sua “sragione”. Bello.

