
Collana: i miosotìs / n. 45
formato: cm 16 x 17 in brossura
con 18 disegni dell’artista Carmine Rezzuti
copertina e interventi grafici: Studio Guida Na-poli
cod. ISBN: 978.88.88413.79.2
pagine: 54
euro: € 15,00 – distribuzione NdA
febbraio 2010
Chi o cosa sono i SINSIGALLI? In quale bestiario o dizionario andarli a cercare? Sono forse errori, refusi o lo scherzo combinatorio di una digitazione troppo veloce? Insomma: come e perché nascono? e a cosa servono? A sentire Pusterla «nascono per gioco, per caso, in-sieme alle loro ali nascoste, al loro tentativo di cantare e di andare verso la luce, sottraen-dosi agli agguati dei carrubi, alla loro violenza trucida e patetica, crudele e desolante. Un piccolo mondo possibile, una situazione immaginaria, ma che a volte sembra manifestare qualcosa di noi, del nostro essere qui. Così smarriti. Così in bilico. Dentro e fuori di noi, tra paure e speranze».
Favola, letteratura o gioco che siano – come già suggeriva ai piccoli lettori Gianni Rodari – danno una chance nuova al nostro immaginario, lo rendono più vivo e vitale, basta entrare nel gioco fantastico del poeta, splendidamente fiancheggiato dall’artista Carmine Rezzuti che, nei suoi disegni, coniuga con la stessa grazia poesia e orrore.
Gli autori
Fabio Pusterla è tra i maggiori e più importanti poeti svizzeri di lingua italiana. Insegnante, traduttore e saggista, tra i suoi libri più recenti: Il nervo di Arnold. Saggi e note sulla poesia contemporanea (Marcos y Marcos 2007), Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola nonostante tutto (Casagrande 2008), la raccolta poetica Folla sommersa (Marcos y Marcos 2004) e l’antologia Le terre emerse. Poesie scelte 1985-2008 (Einaudi 2009). In corso di stampa presso Marcos y Marcos è il suo nuovo libro, intitolato Corpo stellare.
Carmine Rezzuti, esponente della nuova generazione di artisti italiani, è stato tra i primi in Italia alla fine degli anni settanta a proporre una nuova oggettualità. È invitato a mostre nazionali e internazionali, tra cui le Biennali di Venezia. È presente con un grande mosaico nella Metropolitana dell’Arte di Napoli nella stazione “Augusto”.

