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Al Museo Nitsch la festa dei miosotìs
di Carmine De Falco

Giovani e grandi poeti a Napoli per il premio organizzato dalla casa editrice d'If
È una serata, questa del 29 novembre, che inizia da molto lontano, da quando, come ci racconta Giancarlo Alfano, completamente a suo agio nella veste di presentatore della serata, Napoli era un polo attrattivo per giovani che da ogni parte d’Italia venivano qui a studiare. Tra questi giovani c’era un ragazzo padovano, Giancarlo Mazzacurati che, con il suo amico Vittorio Russo, avrebbe contribuito “alla rinascita della società civile e allo svecchiamento della cultura a Napoli”. I due sodali sono gli intellettuali a cui la d’If coraggiosamente ha dedicato il premio “i miosotìs”, giunto alla terza edizione, i cui vincitori saranno presentati nel corso dell’incontro.

La festa dei miosotìs assume un significato particolare, testimonia come una piccola realtà imprenditoriale e culturale, voluta fortissimamente da Nietta Caridei, sia riuscita in pochi anni ad attrarre su di sé e sulla città di Napoli, l’attenzione di tanti giovani e intellettuali provenienti da tutt’Italia, ed è con una dichiarata “addizione retorica”, che Alfano sottolinea come ciò non avveniva più da tempo. Ma soprattutto la d’If sta riuscendo in quel compito, in cui si erano distinti Mazzacurati e Russo, di svecchiare la cultura napoletana riportandola al centro della contemporaneità, un’evenienza ancor più lodevole, perché indirizzata in un campo che sembra sempre meno al centro dell’attenzione pubblica, la Poesia.

La serata induce anche ad altre riflessioni non meno importanti, in particolare sul luogo in cui la festa ha avuto corso, quel Museo Nitsch, recentemente inaugurato, che rappresenta il massimo esempio, a Napoli, di un privato capace di farsi “imprenditore della cultura”, realizzando uno spazio d’arte innovativo e all’avanguardia nel panorama nazionale. C’è da aggiungere che l’accoppiata poesia-arte contemporanea non è per nulla casuale, basti pensare che la Fondazione Morra è da sempre interessata alla poesia e alle sue forme d’avanguardia, dalla narrative art agli esperimenti di poesia visiva, così come la casa editrice d’If si è da subito dimostrata attenta a promuovere un dialogo forte con le arti visive, coinvolgendo nelle sue pubblicazioni numerosi artisti napoletani.

Tornando alla manifestazione, dopo le presentazioni e i ringraziamenti di rito, comincia una lunga e avvincente serie di reading, che vede protagonisti alcuni tra i maggiori poeti napoletani viventi, segno dell’interesse che il progetto d’If ha presso gli intellettuali “locali”, tra cui Mariano Baino, Bruno Di Pietro, Gabriele Frasca, Tommaso Ottonieri, Giovanna Marmo; i vincitori dell’edizione 2007/2008 del premio Luigi Nacci (Trieste), Adriano Padua (Roma), Giulio Marzaioli (Roma); e alcune tra le migliori promesse del panorama letterario italiano, presenti nel Primo registro di poesia che propone lavori di Marco Simonelli (Firenze), Federico Scaramuccia (Chiavari), Laura Liberale (Vigodarzere-Pd), Laura Pugno (Roma – Madrid), Mariangela Guatteri (Montericco - Albinea - Re), Tommaso Lisa (Firenze), Ermanno Guantini (Livorno), Alessandro Ghignoli (Madrid), Andrea Gigli (Firenze), Angelo Rossi (Caserta), Stelvio Di Spigno (Napoli), Francesca Matteoni (Pistoia).

1 dicembre 2008
Per maggiori informazioni sul premio e per richiedere i libri pubblicati consultare il sito della Casa editrice d’If

Difficile il silenzio dopo un battito d'ali
(Bruno Di Pietro)

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