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EDITORIA ELETTRONICA, BOOM AL SUD
L’e-book di Gabriele Frasca
di Guido Caserza

Cronistoria della gestazione del romanzo Il fermo volere, pubblicato nel 1987 da Corpo 10 e ora ripubblicato (interamente riscritto) in edizione elettronica (lo si può scaricare dal sito www.lettoricreativi.com), Vent'anni di fermo volere di Gabriele Frasca (pubblicato dalla napoletana editrice «d’if», pp. 30, euro 3,00) è un libriccino che, nella sua mirabile brevità, offre più di un motivo di interesse.

In prima battuta, è un appassionante e appassionato viaggio nel laboratorio creativo di Frasca (ormai un autore di culto dell’avantpop italiano) che svela le sue fonti letterarie e fumettistiche (da Arnaut Daniel a The Spirit) e racconta al lettore come il personaggio del suo romanzo si sia sottratto alla volontà «ordinativa» dell’autore e sia riuscito ad imporgli la sua «realtà».
In seconda battuta, passando dal particolare al generale, il libretto di Frasca solleva alcune capitali questioni. Qui c’è lo spazio per accennare alla questione dell’editoria elettronica: «L’e-book», scrive Frasca, «farà presto, se vi sarà chi comincerà a scrivere proprio per questo mezzo, a determinare le sue modificazioni alla prosa narrativa». Forse Frasca enfatizza un po’ il ruolo del libro elettronico (lui è d’altronde uno dei più maturi conoscitori della materia in Italia) e forse il giorno in cui l’editoria sarà tutta digitalizzata non assisteremo a prodigiosi sconvolgimenti della sintassi narrativa. Ma fa bene a insistere sulla questione e a porre l’accento sugli interessi economici che mantengono ancora viva l’industria libraria tradizionale.
Un’ultima considerazione sulla neonata collana in cui è stato pubblicato il libro di Frasca. Si chiama «i miosotìs», termine botanico dei «nontiscordardime». Sono libriccini leggeri come petali, una piccola malìa in copertina porpora, un grazioso memento che nasce dalla volontà e dal coraggio di Nietta Caridei. A giorni uscirano le plaquettes con le nuove poesie di Mariano Baino e di Tommaso Ottonieri. La collana si affianca dunque al lavoro di Cronopio, alla ricerca poetica della «megamicri» di Oedipus (un altro editore campano) e alla genovese Zona (da poco trasferitasi ad Arezzo) per dare conto di quella rete informale che, in quest’ultimo decennio, fra Genova e Napoli, ha prodotto alcuni fra i lavori più innovativi in poesia e in prosa. Lavori, per un paradosso tutto nostrano, apprezzati dalla critica accademica ma tenuti ai margini della rinomata editoria o, per dirla con Frasca, dell’industria veteromassmediale.

Per informazioni e ordini diretti

Edizioni d'if
di AntoNietta Caridei
vico Lungo del Gelso a Toledo 53/a
80132 Napoli
telefax: 081 404436

la casa editrice

Eurisco

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